I falsi d'autore
L'arte della copia d'autore sta conoscendo una popolarità impensabile fino a qualche anno fa. Le mostre di falsi d’autore sono diventate oggi una consuetudine; la casa d’aste Christie’s da più di sette anni presenta ad Amsterdam “Copies after old master pictures”, asta dedicata esclusivamente a riproduzioni d’autore; le riviste dimostrano che nell’arredamento contemporaneo si sta sempre più valorizzando il gusto della copia d’autore ricreata con la stessa tecnica dell’originale. D’altronde De Chirico poneva la sua firma sui falsi De Chirico che gli venivano sottoposti, Edvard Munch eseguiva infinite copie delle proprie opere (del suo quadro più famoso "Il grido" esistono oltre cinquanta versioni), Van Gogh era un falsario di se stesso (di molte opere ne esistono varie versioni), Gauguin, tra gennaio e aprile del 1891, fu "copista" di professione. Sono molte le personalità di una certa fama che tengono a casa dei falsi d'autore. Racconta un importante mercante di autentici falsi d’autore: "…la prima cliente famosa fu Sophia Loren che, affascinata da queste opere, reclamizzò l'idea in America, dove oltre ai molti attuali estimatori annovera il ricordo di Frank Sinatra ….la lista dei clienti può perfino stupire: dal Barone von Tyssen, ad Alberto di Monaco, sino ad Agnelli e Berlusconi". In una servizio su Fabio Fazio della rivista Panorama del 03.02.2000, il simpatico conduttore televisivo si fa fotografare nella propria abitazione con uno dei suoi falsi d’autore (Ritratto del dottor Ghachet di Vincent Van Gogh).
Sui falsi d'autore - classificazione delle copie di dipinti famosi
Oggi è diventato facile acquistare riproduzioni di artisti famosi, ma i classici poster o le stampe fotografiche su vari supporti non renderanno mai come un vero dipinto.
Nel vario settore delle riproduzioni di dipinti d’autore si può trovare di tutto e a qualsiasi prezzo: dipinti realizzati con colori di pessima qualità che si sciolgono e alterano al primo caldo, quadri poco fedeli all'originale, riproduzioni realizzate con tecniche di trasferimento fotografico e spacciati per fatti a mano, solo perchè verniciati in superficie…
Le riproduzioni d'autore, ossia i falsi d’autore, si dividono in qualità museo, alta qualità, buona qualità e qualità commerciale.
La qualità museo è il massimo ottenibile, significa la perfetta riproduzione del dipinto nello stesso formato (dimensioni) dell’originale. La qualità museo è una semi-esclusiva dei musei.
L’alta qualità è la riproduzione fedele del dipinto, sia nella tecnica che nei colori, ma spesso eseguito in formati diversi dall’originale (cioè su tele con diverse dimensioni).
Nelle qualità buona e commerciale cambiano i colori, le sfumature sono diverse, vengono utilizzati colori ad olio di pessima qualità, a volte mancano dei particolari, addirittura vengono utilizzate tecniche di trasferimento fotografico e poi verniciati.
Per riconoscere la qualità del dipinto è sempre meglio utilizzare alcuni accorgimenti, soprattutto se non è possibile visionarlo direttamente prima di acquistarlo.
La qualità si paga, sempre. Non pensate di acquistare una riproduzione di buona qualità per 10-30 euro, se va bene normalmente la qualità è quella commerciale. E spesso potrete pagare 20 euro per il dipinto e 35 euro di spese di spedizione: non vi sembra un po' strano?
Valutate le dimensioni delle tele, se per una riproduzione di Vincent Van Gogh una dimensione di 50x60 (cm) è accettabile, non lo è ad esempio per Tamara de Lempicka, i cui ritratti a figura intera originali sono spesso superiori ai 100 cm. Se potete visionare il dipinto prima dell’acquisto un buon sistema per riconoscere un dipinto rovinato è controllare bene la tela posta in controluce tramite una fonte luminosa molto forte: se si notano piccole microcrepe la tela ha viaggiato stipata e pressata (per occupare meno spazio possibile) con altre centinaia di migliaia in containers, è stata poi tesa a sottoposta ad un leggero bagno in acqua per eliminare le piegature. Ma le piccole microcrepe rimarranno sempre.